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sabato 16 Febbraio 2019
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Tentata violenza, il dramma della 16enne di Vallo. Arrestato “u calabrese”

Tentò di approfittare di una minorenne minacciandola con un coltello. Un 37enne originario della Calabria, Francesco Rizzo, é stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania diretti dal capitano Mennato Malgieri. Le manette sono scattate nella giornata di ieri. A finire in cella l’uomo originario di Cosenza ma da tempo residente nel centro cilentano dove è conosciuto come “u calabrese” e dove é già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri in passato lo hanno arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti. Da ieri è rinchiuso nel carcere di Vallo con l’accusa di tentata violenza sessuale. A far scattare le manette  i militari della locale stazione guidata dal maresciallo Salvatore Sergi che hanno dato esecuzione all’ ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Vallo della Lucania. La vicenda risale al settembre del 2018. Secondo il dettagliato racconto dei fatti fornito dalla minorenne ai carabineri, il 37enne con l’utilizzo di un coltello ed approfittando del buio tentò di violentarla. L’uomo l’aggredì un tardo pomeriggio nei pressi del Parco Stella del Mattino a pochi passi dalla stazione dei pullman quindi in pieno centro cittadino. La ragazza aveva trascorso un tranquillo pomeriggio  con le amiche, le aveva lasciate da pochi minuti e da sola stava ritentando a casa. Per lei il rientro in pochi minuti si trasformò in un incubo. L’uomo improvvisamente cacciò un coltellino, e sotto la minaccia dell’arma tentò di approfittare della ragazzina. Secondo gli inquirenti della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania che hanno condotto le indagini e ricostruito la tentata violenza , il 37enne “poneva in essere nei confronti della minorenne atti inequivocabili per circostanze di tempo e  di luogo, diretti a costringere la vittima a  subire atti sessuali e che solo  per cause indipendenti dalla sua volontà, ossia  per la prontezza e velocità della minore che riusciva a divincolarsi e a fuggire, non si sono realizzati”. L’uomo infatti non riuscì nel suo intento di violentare la ragazza solo perché la giovane riuscì a fuggire. Una volta al sicuro,  si rifugiò a casa dove arrivò in evidente stato di choc. Tentò di nascondere la vicenda ai genitori. Solo qualche giorno dopo trovò la forza di raccontare tutto alla famiglia. I genitori infatti avevano notato che la ragazza era spaventata ed aveva un atteggiamento diverso dal solito. Pian piano riuscirono a farsi raccontate l’accaduto. Subito presentarono denuncia ai carabinieri della locale stazione. I militari hanno avviato le indagini di rito raccogliendo sufficienti elementi di colpevolezza a carico del 37enne. La ragazza è stata più volte ascoltata sostenuto da una psicologa e assistita da un legale. Il caso è stato trattato anche dalle  assistenti del centro antiviolenza del Piano di Zona S8 di Vallo della Lucania con una equipe di esperti coordinata dalla dottoressa Monia Monzo. L’arrestato dopo le formalità di rito è  stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vallo della Lucania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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