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Rete emergenza cardiologica , Vallo impugna il Decreto Regionale

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Nei giorni scorsi ho incontrato il Commissario dell’ASL Salerno, alla presenza della dott.ssa Gerarda Montella e del dott. Giovanni D’Angelo, per discutere del Decreto Regionale N. 64 del 16.07.2018 avente ad oggetto il Piano Regionale della Rete dell’Emergenza Cardiologica Campana (Rete IMA). L’incontro si è svolto in un clima cordiale e di proficua collaborazione. In tale occasione ho avuto modo di esprimere il mio disappunto per quanto deliberato dalla Regione Campania, in particolare perché nella costruzione della Rete Cardiologica si è penalizzato fortemente il Cilento, si è depotenziato il ruolo dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, sottolineando che così si rischia di non garantire nel tempo una risposta adeguata ai pazienti che vengono colpiti da un’emergenza cardiovascolare nel nostro territorio

Come sappiamo da molto tempo, le numerose Leggi e Decreti regionali, e i Piani Ospedalieri elaborati  nel corso degli anni, hanno riconosciuto all’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania un ruolo indiscusso di struttura sanitaria di riferimento a sud di Salerno, in particolare nella gestione delle emergenze; infatti, proprio per le sue caratteristiche, è stato identificato come DEA di I° livello,  cioè ospedale di riferimento di alta specialità (centro HUB).

I documenti di consenso delle Società scientifiche e la Società Europea di Cardiologia sottolineano come oggi, per la gestione ottimale del paziente con infarto miocardico acuto, sia necessario un modello organizzativo coordinato di assistenza territoriale in rete. La rete, standard di cura per l’infarto del miocardio, rappresenta il migliore sistema organizzativo per la gestione dell’emergenza cardiovascolare, perché integra i sistemi di intervento di emergenza-urgenza del territorio con gli ospedali a diversa complessitàassistenziale, la cui interconnessione è assicurata da un adeguato sistema di trasporto. Tale Sistema Integrato di Emergenza Sanitariaè una rete assistenziale di alta specialità basata sul modello “Hub & Spoke”, caratterizzato dalla concentrazione dell’assistenza di elevata complessità in centri di eccellenza (HUB – come l’Ospedale di Vallo della Lucania DEA I° livello) supportati da una rete di ospedali (SPOKE) cui compete la selezione dei pazienti e il loro invio al centro di riferimento, per il trattamento di tutte le emergenze sanitarie (infarto, ictus, trauma….). Nell’emergenza il fattore tempo è l’elemento prognosticamente determinante che condiziona irrimediabilmente la vita del paziente. Oggi nell’Emergenza Sanitaria è sempre più richiesta “la giusta assistenza sanitaria per il giusto paziente, nel giusto ospedale e nel tempo giusto”, e tutto ciò si può realizzare solo se si creano le adeguate sinergie tra ospedali di riferimento e territorio. La rete cardiologica, nello specifico, ha lo scopo di garantire a tutti i pazienti colpiti da infarto, a prescindere dal luogo di residenza, pari opportunità di accesso alle procedure salvavita di riperfusione coronarica, adottando strategie diagnostico-terapeutiche condivise e modulate. Orbene alcuni Paesi del Nostro Cilento (Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Piaggine, Sacco, Trentinara, Valle dell’Angelo, Buonabitacolo, Sanza, Paestum, Castel San Lorenzo, Felitto) come indicato nel Decreto Regionale n°64, non avranno più come ospedale di riferimento quello di Vallo della Lucania, nonostante i tempi di percorrenza siano più brevi per raggiungerlo, ma l’ospedale di Eboli. Questo vuol dire che un paziente colpito da infarto per avere un trattamento adeguato, per esempio a Laurino, dovrà essere trasportato non all’Ospedale di Vallo della Lucania, come è accaduto fino adesso, ma dovrà raggiungere l’Ospedale di Eboli. Se immaginiamo poi, che tale tipo di organizzazione sarà utilizzata anche nella costruzione delle altre reti per patologia (rete ictus,  rete traumatologica, rete neonatologica e punti nascita, rete medicine specialistiche, rete oncologica, rete pediatrica, rete terapia del dolore, rete malattie rare), così come previsto dal Decreto del Ministero della Salute n.70 del 2 aprile 2015, si può capire tutta la mia preoccupazione.

In altre parole il bacino di utenza dell’Ospedale di Vallo della Lucania è stato sensibilmente ridotto. Tutto ciò rischia di compromettere nel prossimo futuro il ruolo strategico di tale importante presidio ospedaliero. Si rischia tra qualche anno di non avere nel Cilento le risposte sanitarie più adeguate in particolare in corso di un’emergenza.

Questo stato di cose non può essere accettato. Per tale ragione ho chiesto al Commissario dell’ASL Salerno di farsi promotore  di un’azione urgente presso gli organismi regionali perché al più presto si possa arrivare ad una correzione del Decreto in questione, che rispetti il territorio Cilentano e la salute dei suoi abitanti.

In linea con quanto fin qui espresso,  in data 7 settembre, la Giunta Comunale di Vallo della Lucania ha deciso di impugnare il Decreto Regionale n°64 del 16.07.2018 dinanzi al competente Tribunale Amministrativo.