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Ordinanza sulle attività di piccolo intrattenimento nei pubblici esercizi. Incontro con i Consiglieri del PD

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Con riguardo all’Ordinanza n. 019 del 22 giugno 2017 relativa alla disciplina autorizzativa ed ai limiti orari per l’esercizio di piccoli intrattenimenti e spettacoli all’interno ed all’esterno di pubblici esercizi della somministrazione alimenti e bevande, in seguito alle prime reazioni suscitate dalla sua pubblicazione vale la pena di fare alcune precisazioni e puntualizzazioni.
L’emanazione del provvedimento si è resa necessaria al fine di contemperare, meglio di come previsto dalle precedenti ordinanze adottate in materia nel 2013, i contrapposti interessi tra il legittimo esercizio di attività di intrattenimento previste dall’ordinamento e il sacrosanto diritto delle persone al riposo ed alla quiete.
Infatti, negli anni, l’esercizio delle attività di intrattenimento regolamentate dalle ordinanze n. 19, 20 e 36 del 2013 aveva procurato non poche lamentele e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine su chiamata dei residenti infastiditi dall’alto volume della musica e dagli schiamazzi degli avventori.
In particolare, il Comando dei Carabinieri ha più volte sollecitato  il Comune ad adottare una nuova e più precisa regolamentazione della materia, in quanto gli interventi degli organi di controllo non sortivano gli effetti sperati a causa di qualche carenza nei provvedimenti precedentemente adottati ed anche per una non precisa corrispondenza con la normativa nazionale sopravvenuta.
Dopo una serie di incontri, è stato sviluppato il nuovo schema di ordinanza, che ha ricevuto la piena condivisione del Comando Stazione dei Carabinieri.
Su sollecitazione dei rappresentanti del gruppo consigliare del Partito Democratico si è tenuto in Comune oggi 27 giugno 2017 un incontro nell’ufficio del Sindaco Antonio Aloia alla presenza di Nicola Botti, Francesca Serra, Genny De Cesare, Rosario Liguori, Mario Fariello e Piero Matonte per chiarire l’esatto funzionamento della disciplina introdotta con l’Ordinanza, atteso che questa ha destato qualche malumore amplificato dai social e dai mezzi di stampa.
Ha partecipato il Comandante della Polizia Municipale Antonio Musto che ha fornito ai presenti tutte le spiegazioni e i chiarimenti tecnici su ogni profilo e dettaglio della regolamentazione introdotta con l’Ordinanza n. 019/2017.
In particolare, si è posta l’attenzione sull’esistenza di una ampia casistica di deroghe prevista al paragrafo  n. 4 dell’Ordinanza che forse era passata inosservata a coloro i quali hanno avanzato dubbi, perplessità e motivi di doglianza, quasi che il provvedimento inibisse lo svolgimento delle attività di intrattenimento.
Ed invero ad una attenta lettura deve evidenziarsi che, in primis, l’ordinanza si rivolge solo agli esercenti  che intendono svolgere attività di intrattenimento di vario tipo all’interno o all’esterno del pubblico esercizio. Quindi in alcun modo essa si riferisce agli eventi spettacolari che si svolgono su suolo pubblico ed organizzati dai comitati festeggiamenti o da associazioni locali o da altri organismi privati per concerti, sagre fiere e simili iniziative che sono e saranno disciplinate di volta in volta dallo specifico provvedimento autorizzatorio che le riguardano.
Nello specifico la nuova disciplina sugli intrattenimenti prevede, in ossequio alla normativa nazionale puntualmente citata nella premessa che chiunque può verificare, le seguenti casistiche.
1. È liberamente esercitabile senza necessità di alcun titolo autorizzativo, nel rispetto dei soli limiti di emissione sonora stabiliti dalla vigente normativa, l’attività di cui al paragrafo 3, lettera a), quale per esempio la semplice diffusione di musica all’interno o all’esterno dei locali.
2. Determinate tipologie di intrattenimento indicate al paragrafo 3 lettera b dell’Ordinanza sono soggette a SCIA, cioè uno strumento di semplificazione amministrativa previsto dalla normativa introdotta dalla L. n. 112/2013 ed applicabile per legge quindi solo per gli eventi con non più di 200 partecipanti e che si concludono non oltre le 24:00 del giorno di inizio.
3. Sono soggetti al titolo abilitante dell’autorizzazione previsto al successivo paragrafo 3 lettera c) e d) gli intrattenimenti dove è previsto il superamento del limite di 200 persone partecipanti e/o il superamento del limite orario delle 24:00 ovvero gli spettacoli in cui si preveda il ricorrere di almeno una delle condizioni di cui al paragrafo 3.d. Quindi non è vero che non si possa svolgere attività di intrattenimento oltre le 24:00, ma bisogna richiedere la specifica autorizzazione.
4. Al paragrafo n. 4 infine come già detto sono previste ampie deroghe per tutte le tipologie di intrattenimenti di cui al paragrafo 3 che, in generale, possono svolgersi per un’ora in più rispetto ai limiti fissati, al ricorrere di una serie di casi, tra cui la coincidenza dell’intrattenimento con festività nazionali o locali o patronali e anche in tutti i fine settimana del periodo dal 1° giugno al 30 settembre. Ne deriva che è possibile, nei casi di deroga previsti, protrarre la durata degli intrattenimenti fino all’una per gli intrattenimenti soggetti a SCIA e fino alle due per quelli soggetti ad autorizzazione.
Nel corso dell’incontro su proposta dei Consiglieri Botti e Liguori è emersa l’esigenza di ampliare le possibilità di deroga in particolare sul punto v. del paragrafo 4 laddove si contemplano i sabati e le domeniche dal 1 giugno al 30 settembre, con possibilità di inserire anche i giorni del giovedì e del venerdì.
Il sottoscritto si è reso disponibile a valutare tale possibilità di correzione previa intesa con gli organi che saranno preposti al controllo.
Alla luce di tutto quanto sopra, si invita ad una più attenta riflessione sul provvedimento che è stato adottato nell’interesse generale, in ossequio alle vigenti normative, nella condivisione con gli organi preposti al controllo e nella convinzione di ben operare anche per promuovere e favorire e non per reprimere l’attività dei pubblici esercizi.
Vallo della Lucania, 27 giugno 2017
Il Sindaco
Antonio Aloia