Home Cilento Il pennello d’oro: 40^ edizione rassegna di arte contemporanea

Il pennello d’oro: 40^ edizione rassegna di arte contemporanea

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La pittura napoletana di fine ‘600 – inizi 700 è stata una delle più originali espressioni culturali d’Europa ed è un grande evento quello che, come la mostra di Piano Vetrale (dal 3 al 5 agosto 2018), ne accoglie e ne presenta alcuni capolavori.
Il più autorevole esponente del barocco napoletano è stato Luca Giordano. Non da meno è stato il suo allievo prediletto, Paolo De Matteis che, agli inizi della carriera, seppe imitare alla perfezione lo stile giordanesco tanto che molti dei suoi quadri di quell’epoca sono stati scambiati per opere di Luca Giordano. Fu con il soggiorno in Francia agli inizi del secolo XVIII e l’incontro con i classicismi francesi che ebbe luogo il taglio definitivo del cordone ombelicale tra allievo e maestro. Dal 1705 in poi la produzione artistica di Paolo De Matteis vira verso lo stile neoclassico. L’intenso colorismo giordanesco si stempera in colori più tenui, in tinte sfumate quasi pastello.
Anche Giacomo del Po’ è stato un grandissimo pittore. I suoi dipinti presentano forti assonanze con quelli del maestro cilentano mettendo, a volte, a dura prova i critici d’arte nell’attribuire le opere all’uno o all’altro pittore.
Paolo De Matteis, al pari di Luca Giordano, ebbe numerosi allievi, tra questi Antonio Sarnelli che eccelse nella pittura sacra. Di Sarnelli la mostra di Piano Vetrale presenta due tele, una dedicata alla “Vergine Addolorata” e l’altra dedicata a “Sant’Antonio e il Bambino”.
Presente nella mostra è anche “La Madonna in preghiera” di Massimo Stanzione, che fu autore dai toni caldi e pacati, in contrasto con quelli drammatici di Juseppe de Ribera (detto Lo Spagnoletto), esponente dello stile caravaggesco e del suo influsso nella pittura napoletana.
La mostra, patrocinata dalla Fondazione Grande Lucania Onlus, vuole essere un significativo contributo alla diffusione della cultura sul territorio e alla sua valorizzazione.

Il Presidente Francesco Castiello