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CORREZIONE ACUSTICA DELLE AULE SCOLASTICHE, ANCHE UN ISTITUTO CAPACCESE NEL PROGETTO BIMED La Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, associazione di enti locali e scuole,nell’ambito del programma di iniziative erogate ai propri Comuni associati, ha promosso una sperimentazione volta a migliorare la qualità degli spazi scolastici attraverso un intervento di correzione acustica consistente nell’installazione di pannelli fonoassorbenti, opportunamente selezionati e disposti. Tale sperimentazione ha interessato l’Istituto Comprensivo Capaccio Paestum che, su impulso della dirigente scolastica Enrica Paolino, ha sposato il progetto, che ha riguardato la realizzazione di un’aula scolastica fonoassorbente. L’inaugurazione del nuovo spazio scolastico fonoassorbente avverrà lunedì 24 settembre alle 9.30 presso la sede di Viale Padre Pio, adiacente Piazza Santini, a Capaccio Scalo. Saranno presenti il Sindaco, Franco Palumbo, e l’Assessore allo Sport, Franco Sica, la Dirigente scolastica, Enrica Paolino, e i rappresentanti della BIMED. Tali interventi, interamente finanziati da BIMED, hanno coinvolto anche altre quattro scuole insistenti nei comuni associati a BIMED: l’Istituto Comprensivo “Parmenide” di Ascea, Istituto Comprensivo di Camerota, l’Istituto Comprensivo 2°-MASSAIA di San Giorgio A Cremano e l’Istituto Comprensivo A. Genovesi di San Cipriano Picentino. Gli interventi di correzione acustica delle aule scolastiche, grazie al supporto scientifico del Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIIn) dell’Università degli Studi di Salerno che ha curato la progettazione, lo studio e il collaudo, sono finalizzati alla riduzione delle disfunzioni vocali degli insegnanti e all’incremento dell’apprendimento degli alunni. Infatti, il rumore e il riverbero di un ambiente non riducono soltanto l’intelligibilità del parlato, ma possono talvolta anche provocare malesseri in coloro che lo frequentano quotidianamente (mal di testa, calo della concentrazione, irritabilità). Gli insegnanti, addirittura, per rendersi intelligibili, incorrono talvolta in un sovraccarico dell’apparato fonatorio, rischiando, dunque, patologie vocali anche gravi. I benefici di questa sperimentazione sono stati già rilevati in una scuola pilota, l’Istituto Comprensivo di Pellezzano, dove, dopo un anno dall’intervento, si erano evidenziati effetti positivi sull’uso della voce per gli insegnanti e sulle capacità di attenzione e di concentrazione degli alunni. Visto che in Italia la maggior parte delle aule adibite alla didattica, di ogni grado e tipologia, non risponde ai requisiti minimi riportati da norme tecniche e letteratura internazionale, BIMED con tale iniziative intende fornire una risposta concreta nell’ambito della riqualificazione acustica delle aule scolastiche esistenti e intraprendere relazioni con il sistema di Governo centrale perché possa avere attenzioni più adeguate e concrete per le aree marginali e interne del Paese, più in generale per i Comuni che, essendo il tessuto connettivo del contesto statuale, possono molto per la qualificazione del tempo e dello spazio che ci accoglie.

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CORREZIONE ACUSTICA DELLE AULE SCOLASTICHE, ANCHE UN ISTITUTO CAPACCESE NEL PROGETTO BIMED

La Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, associazione di enti locali e scuole,nell’ambito del programma di iniziative erogate ai propri Comuni associati, ha promosso una sperimentazione volta a migliorare la qualità degli spazi scolastici attraverso un intervento di correzione acustica consistente nell’installazione di pannelli fonoassorbenti, opportunamente selezionati e disposti.

Tale sperimentazione ha interessato l’Istituto Comprensivo Capaccio Paestum che, su impulso della dirigente scolastica Enrica Paolino, ha sposato il progetto, che ha riguardato la realizzazione di un’aula scolastica fonoassorbente.

L’inaugurazione del nuovo spazio scolastico fonoassorbente avverrà lunedì 24 settembre alle 9.30 presso la sede di Viale Padre Pio, adiacente Piazza Santini, a Capaccio Scalo. Saranno presenti il Sindaco, Franco Palumbo, e l’Assessore allo Sport, Franco Sica, la Dirigente scolastica, Enrica Paolino, e i rappresentanti della BIMED.

Tali interventi, interamente finanziati da BIMED, hanno coinvolto anche altre quattro scuole insistenti nei comuni associati a BIMED: l’Istituto Comprensivo “Parmenide” di Ascea, Istituto Comprensivo di Camerota, l’Istituto Comprensivo 2°-MASSAIA di San Giorgio A Cremano e l’Istituto Comprensivo A. Genovesi di San Cipriano Picentino.

Gli interventi di correzione acustica delle aule scolastiche, grazie al supporto scientifico del Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIIn) dell’Università degli Studi di Salerno che ha curato la progettazione, lo studio e il collaudo, sono finalizzati alla riduzione delle disfunzioni vocali degli insegnanti e all’incremento dell’apprendimento degli alunni.

Infatti, il rumore e il riverbero di un ambiente non riducono soltanto l’intelligibilità del parlato, ma possono talvolta anche provocare malesseri in coloro che lo frequentano quotidianamente (mal di testa, calo della concentrazione, irritabilità). Gli insegnanti, addirittura, per rendersi intelligibili, incorrono talvolta in un sovraccarico dell’apparato fonatorio, rischiando, dunque, patologie vocali anche gravi.

I benefici di questa sperimentazione sono stati già rilevati in una scuola pilota, l’Istituto Comprensivo di Pellezzano, dove, dopo un anno dall’intervento, si erano evidenziati effetti positivi sull’uso della voce per gli insegnanti e sulle capacità di attenzione e di concentrazione degli alunni.

Visto che in Italia la maggior parte delle aule adibite alla didattica, di ogni grado e tipologia, non risponde ai requisiti minimi riportati da norme tecniche e letteratura internazionale, BIMED con tale iniziative intende fornire una risposta concreta nell’ambito della riqualificazione acustica delle aule scolastiche esistenti e intraprendere relazioni con il sistema di Governo centrale perché possa avere attenzioni più adeguate e concrete per le aree marginali e interne del Paese, più in generale per i Comuni che, essendo il tessuto connettivo del contesto statuale, possono molto per la qualificazione del tempo e dello spazio che ci accoglie.