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Agropoli, Violentata in clinica a 55 anni prima dell’esame: è giallo

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Una donna di 55 anni è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania denunciando di essere stata vittima di uno stupro. La violenza sessuale si sarebbe consumata all’interno di struttura sanitaria di Agropoli dove la donna era stata ricoverata qualche giorno prima per effettuare un delicato esame. Ad abusare della donna, di nazionalità rumena, sarebbe stato un operatore sociosanitario. Sulla vicenda naturalmente c’è il più assoluto da parte degli inquirenti. Ci sono indagini in corso per accertare i fatti. Secondo quanto dichiarato dalla donna la violenza si sarebbe verificata mercoledì scorso. Si era ricoverata nella struttura sanitaria per sottoporsi ad una indagine strumentale. Era in attesa di sottoporsi all’esame quando l’operatore socio sanitario ha abusato di lei. Quando è stata dimessa la 55enne si è recata immediatamente presso il pronto soccorso dell’ospedale di Agropoli dove ha raccontato tutto ai sanitari e denunciato ai carabinieri la violenza subita. Ad Agropoli la donna è stata sottoposta ad una prima visita per essere poi trasferita, per ulteriori controlli, presso l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Una brutta storia, se confermata. I carabineri della compagnia di Agropoli agli ordini del capitano Francesco Manna stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per ricostruire l’accaduto ed accettare la veridicità delle dichiarazioni fornire dalla donna. Tuttavia un primo riscontro con quanto denunciato dalla vittima sarebbe arrivato dal presidio sanitario del centro cilentano. Al San Luca, secondo indiscrezioni, sarebbe stata confermata la violenza subita dalla 55enne per la presenza di profonde lacerazioni intime. Della vicenda, sulla quale è stata aperta un’inchiesta, se ne sta occupando anche il Centro antiviolenza del Piano di zona di Vallo della Lucania. Dagli inquirenti e dalla struttura sanitaria naturalmente bocche cucite. Nella clinica per evitare che l’episodio trapelasse e la notizia divenisse di dominio pubblico , avrebbero cercato di sminuirla anche per evitare lo scandalo. Tutte indiscrezioni che dovranno essere confermate dal lavoro degli investigatori. La donna in evidente stato di choc è stata affidata alle operatrici del Centro Antiviolenza del Piano di Zona S8 di Vallo della Lucania. Sociologhe e psicologhe specializzate che hanno prestato l’assistenza necessaria alla 55enne.
> È il secondo caso di violenza sessuale su cui stanno lavorando i carabinieri di Agropoli in poche settimane. Proseguono infatti le indagini sulla presunta violenza sessuale subita da una 34enne di Perdifumo che una decina di giorni fa ha denunciato di essere stata violentata da due estranei mentre rincasava da lavoro. Un’auto le avrebbe tagliato la strada costringendola a fermarla. A questo punto sarebbero scese due persone che avrebbero abusato di lei. L’episodio potrebbe essere accaduto sulla SS18, in località Mattine di Agropoli. Dopo la violenza la donna sarebbe rientrata a casa e avrebbe raccontato tutto al marito. I carabinieri stanno cercando di ricostruire tutta la vicenda facendo affidamento anche sulle immagini della videosorveglianza e sulle celle telefoniche su cui lo smartphone della 34enne si è agganciato. Per ora non è stata sporta denuncia. I primi rilievi effettuati dai carabinieri avrebbero portato a scoprire tracce di sangue in casa ma non in auto, né in prossimità dell’appartamento.