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Film su Vassallo, Valiante: qualcuno si é appropriato di una figura distante mille miglia

Venerdì 5 febbraio a Roma alla presenza del presidente del senato Pietro Grassi si terrà la prima del film dedicato ad Angelo Vassallo. Alla cerimonia sono stati invitati a partecipare solo tre sindaci del Cilento, Eros Lamaida di Castelnuovo Cilento, Pino Palmieri di Roscigno e Maurizio Tancredi di Caselle in Pittari. Alla loro attenzione è arrivato l’invito della Fondazione presieduta da Dario Vassallo fratello del sindaco Pescatore. Sono stati esclusi tutti gli altri primi cittadini compreso quello di Pollica il Stefano Pisani. «Perché – dice Dario Vassallo – dovrei invitare queste persone che non si sono mai curati della figura di mio fratello ed hanno, in molti casi, osteggiato l’operato della Fondazione a lui intitolata?» Parole che hanno suscitato non poche reazioni tra gli amministratori del Cilento. Il primo a far sentire la propria voce è Antonio Valiante “Qualcuno – dice – si è appropriato di una figura distante mille miglia dal suo modo di agire. A noi rimane il ricordo di Angelo che abbiamo conosciuto e con il quale abbiamo combattuto tante battaglie”. Vincenzo Speranza sindaco di Laurito aggiunge “C’era anche un grandissimo magistrato che andava coinvolto. Almeno per la stima e la fiducia che Angelo nutriva in lui” .

La notizia ha suscitato la reazione del sindaco di Gioi Cilento Andrea Salati “Non saremo presenti per nostra scelta nostra ma per volontà di Dario Vassallo”. Ed aggiunge “Certamente Angelo non avrebbe gradito e mai si sarebbe sognato di trovarsi in una situazione che lo vedeva isolato dai suoi colleghi rappresentanti del territorio che tanto amava. Non si capisce il perché di questa presa di posizione, per carità del tutto legittima, da parte della Fondazione diretta da Dario Vassallo, che si accanisce contro i Sindaci e il territorio cilentano sovvertendo la volontà e l’operato del proprio grande congiunto”.
“Eppure – continua Salati – tutti noi ci siamo stretti intorno alla sua famiglia e al suo comune all’indomani dell’efferato omicidio facendo partecipare anche le nostre popolazioni con il lutto cittadino, organizzando, poi, occasioni di ricordo e di celebrazione e non mancando mai, anche senza invito, agli eventi in cui si è ricordato e si è celebrato il sindaco pescatore. E’ una situazione davvero paradossale che il Cilento non può e non vuole accettare perché ritiene che un suo amato e illustre figlio, come Angelo Vassallo, deve continuare a vivere ancora qui e qui gli venga tributato il doveroso omaggio da parte di tutti, ma in particolare da parte di chi ha condiviso con lui l’amministrazione di un quotidiano delle popolazioni cilentane, per cui Angelo si prodigava, che da sempre coniuga i verbi difettivi”.
“Proprio interpretando la sua volontà mi attiverò per far sottoscrivere ai miei colleghi Sindaci un documento che spieghi al Presidente del Senato Pietro Grassi il perché dell’assenza dei Sindaci cilentani alla prima del suo film, che lo incorona sempre più cilentano illustre, morto per affermare la legalità nel suo Cilento, come riconosciuto da tutti i suoi conterranei indistintamente”, conclude Andrea Salati.

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