Luigi Rispoli resta presidente del Consac.

Luigi Rispoli resta presidente del Consac. La riconferma è arrivata nella tarda mattinata di ieri, a conclusione di un’animata assemblea che si è svolta a Vallo della Lucania. Il Consac è il gestore idrico integrato che racchiude 51 comuni del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Tutti presenti i sindaci interessati che nella stessa assemblea hanno eletto anche il consiglio di amministrazione (allargato da 3 a 5 componenti) ed approvato il bilancio di esercizio 2012. Con la riconferma di Rispoli e l’elezione del nuovo Cda, l’amministrazione del Consac torna integralmente nelle mani del centro sinistra. È stato fatto fuori, dalla terna dei consiglieri, l’ex sindaco di Perdifumo, Francesco Pecora, che fino ad ieri rappresentava il centro destra all’interno della società. Oltre a Rispoli, rieletto con il 65% delle quote dei soci, è stato riconfermato anche il consigliere Francesco Alliegro, a cui sono stati affiancati altri tre membri, tutti dipendenti comunali. Si tratta di Maurizio Forziati, dipendente del comune di Montecorice, Sergio Cataldo dipendente del comune di Sapri e Carmen Di Sevo, dipendente del comune di Omignano. Il dibattito, che ha anticipato l’elezione è stato piuttosto animato. Il sindaco di Vallo della Lucania, Antonio Aloia , ha anche proposto di rinviare l’elezione per ritrovare un clima di serenità ed evitare una spaccatura sul territorio. A far sentire la propria voce, soprattutto i sindaci del Vallo di Diano con in testa il sindaco di Padula, Paolo Imparato. L’esclusione del centro destra dal nuovo consiglio di amministrazione del Consac, è stata infatti la diretta conseguenza della chiusura, che lo stesso centrodestra, ha avuto nel Vallo di Diano nei confronti del Pd, durante l’elezione degli organi del Consorzio di Bonifica. In quella occasione, l’invito ad un’intesa avanzato dal Pd, non é stato accolto dal Pdl. “Continuerò a svolgere il mio lavoro al servizio del territorio” ribadisce Rispoli, che ha annunciato una ulteriore riduzione del 10% degli emolumenti del presidente e dei consiglieri. Soddisfazione è stata espressa dall’onorevole Simone Valinate “avevamo coinvolto in passato il centrodestra ma l’esperienza non ha prodotto nulla, invece va dato merito al presidente Rispoli, la sua riconferma è stato un atto dovuto considerato il fatto che la società ha presentato un bilancio con un utile di 400 mila euro in un momento storico particolarmente difficile”.

Carmela Santi

 

 

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